Giugno 2026

Per la giurisprudenza c’è effetto espulsivo solo ed esclusivamente se il divieto del distanziometro riguarda il 100% del territorio: non basterebbe un divieto del 99%. E questo mentre i punti del gioco degli apparecchi chiudono, il gettito erariale del comparto degli apparecchi diminuisce vertiginosamente di anno in anno trascinando verso il basso l’andamento del gettito erariale complessivo dell’intero comparto. Quali le cause? Distanziometri espulsivi, limitazioni di orario impossibili, paralisi delle innovazioni e conseguente riversamento della domanda sull’on line. Oggi parliamo dei distanziometri e dell’importanza di salvaguardare i locali preesistenti per evitare la desertificazione dell’offerta....

Nel sistema regolatorio del gioco pubblico, il tema della misurazione delle distanze tra punti di offerta e luoghi sensibili è ancora uno snodo interpretativo di primaria rilevanza sul piano tecnico e su quello giuridico. La questione, lungi dall’essere meramente operativa, incide infatti sull’effettività delle politiche di prevenzione e sul bilanciamento tra tutela della salute e libertà di iniziativa economica, come delineato dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa. E ciò almeno sino a quando non vedrà la luce il riordino del territorio....

Nel complesso e articolato percorso di riforma del settore del gioco pubblico, resta al centro del dibattito il tema del riordino territoriale e della necessità di una visione organica capace di coniugare interessi pubblici e sostenibilità economica. In questo contesto si richiama l’attenzione su alcuni nodi strutturali ancora irrisolti e su una traiettoria di riforma che è alle fasi conclusive....

Il riordino del territorio deve andare avanti superando distanze ed orari attuali ed evitando distorsioni che comportino concentrazioni ingiustificate. Occorre il riequilibrio dei parametri voluto anche dalla Delega del 2023 che tenga conto dei diversi prodotti e canali. Ma in attesa di vedere gli effetti della sua attuazione servono misure ponte per anticipare gli effetti di riequilibrio attesi. Il tutto anche per mettere in protezione i 150.000 lavoratori del comparto, di cui 140.000 sono impiegati nel territorio....

Una Sentenza del Consiglio di Stato censura la chiusura di una sala imposta da un Comune individuando nelle Questure le amministrazioni di riferimento elette dal 2018 per l’analisi dei distanziometri nella gestione delle licenze ex articolo 88 Tulps. A maggior ragione sembra potersi dire che a loro volta le Questure, sentite le amministrazioni locali di riferimento, sono tenute a operare valutazioni specifiche su quanto appreso per le determinazioni ritenute di competenza. ...

In questi giorni si torna a parlare di riordino del territorio. Per le questioni relative alle limitazioni imposte ad alcune tipologie di prodotti viene riaperto il confronto in Conferenza Unificata. Al centro del dibattito, oltre ai distanziometri, continuano ad essere presenti le limitazioni di orari. Anche se da tempo per una lunga serie di studi queste dovrebbero essere superate perché non utili a contrastare in concreto il disturbo da gioco d’azzardo....

Il riordino del territorio è essenziale. Se non verrà fatto continueranno inesorabilmente la discesa e lo spostamento dei volumi degli apparecchi su altri prodotti o canali o sull’illegale, con evidente progressiva penalizzazione di gettito erariale e tutela della salute (rispettivamente per la diversa fiscalità e per i diversi parametri di gioco pay out ancora non riequilibrati)....

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