Febbraio 2026

In questo articolo focalizziamo quanto da tempo sono stati messi in evidenza i dati preoccupanti sul calo di raccolta che riguarda gli apparecchi, cristallizzato tra l’altro nel bilancio di sostenibilità 2024. Sono giorni, questi, in cui si leggono da più parti notizie su quanto tale andamento sia anche confermato nei numeri del 2025. Si è anche preso atto sia di proposte di emendamento che di ordini del giorno posti all’attenzione delle commissioni parlamentari sulla rimodulazione di preu, pay out e vincita massima. Ed ancora incalza il dibattito per il riordino del fisico che continua ad essere impostato su distanziometri e orari sia pure calmierati ma pur sempre univocamente concepiti per alcune tipologie di giochi. In che direzione stiamo andando?...

Una recente giurisprudenza in materia di licenze Tulps evidenzia che non basta elencare casi di presenze di pregiudicati per negare un rilascio (articolo 88 Tulps). Occorre dare contezza di una circostanza che afferisca al soggetto come l’essere dediti ad attività delittuose o l’avere una comunanza di interessi. Questo spunto consente di estendere il principio al fatto che non è sufficiente dare una mera evidenza della presenza di pregiudicati all’interno di una sala per disporne la sospensione o la chiusura (articolo 100 del Tulps). Occorre un quid pluris che è bene sia individuato e provato al fine di evitare ingiustificate iniziative che poi finiscono per determinare effetti collaterali certamente non voluti quali la perdita di gettito erariale e di presidio di legalità con lo sviamento dell’attività su circuiti illegali se non altrimenti concorrenziali....

Giovedì 15 gennaio 2026, in occasione dell’X edizione del “Master in anticorruzione, legalità controlli interni e risk management" organizzato dall’università di Roma Tor Vergata, abbiamo avuto la possibilità di tenere una lezione dedicata ai “Rapporti tra corruzione ed altre devianze patologiche: evasione, riciclaggio ed autoriciclaggio, falso in bilancio”....

In questo articolo si analizza in chiave critica una decisione del Consiglio di Stato che ha ritenuto di vedere in un cinema un luogo sensibile da cui tenere lontani punti di gioco affermando la sua riconducibilità ai “luoghi di aggregazione giovanile” previsti dal distanziometro dalla Regione Emila Romagna. Tale ricostruzione in realtà non tiene conto anzitutto del fatto che è fatto notorio che oggi i giovani (e non solo a dire la verità) hanno cambiato abitudini e al cinema preferiscono le piattaforme tecnologiche che distribuiscono anche on line un’amplia gamma di contenuti media.  E poi non tiene conto del fatto che una siffatta conclusione, se non ben calibrata e contestualizzata, è da sola in grado di trasformare un qualsiasi luogo commerciale aperto al pubblico, dunque tecnicamente aperto anche all’accesso ai giovani, nel centro di una area vietata, con ciò contribuendo al più volte denunciato effetto espulsivo....

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