Avv. Cardia ad Agimeg: “Chiesto al Consiglio di Stato di revocare sentenza su distanziometro di Bolzano” (Agimeg 15 maggio 2019)

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Pubblicato su Agimeg

il 15/05/2019

 

“Abbiamo chiesto al Consiglio di Stato di revocare la sentenza sul distanziometro di Bolzano. E’ un tipo di ricorso che si intenta raramente, solo quando la sentenza contiene un travisamento, un cosiddetto abbaglio dei sensi” lo spiega a Agimeg l’avv. Geronimo Cardia, legale di alcune delle sale da gioco di Bolzano. Cardia mostra molta prudenza sul ricorso per revocazione, comunque si tratta di chiedere allo stesso giudice di verificare quanto indicato nella sentenza, ma sui decreti emessi oggi commenta: “E’ importante che il Consiglio di Stato voglia ripercorrere l’iter logico seguito nella sentenza e che nel mentre abbia sospeso la pronuncia consentendo alle sale di continuare a operare”. I dubbi di merito e di sostanza sollevati su quella sentenza sono diversi, a iniziare da cosa si debba intendere esattamente per effetto espulsivo. I giudici di Palazzo Spada avevano infatti disposto una Consulenza Tecnica d’Ufficio per appurare se in ciascun Comune della Provincia ci fossero delle aree in cui le sale potevano trasferirsi, ovunque c’era uno spazio residuo, sempre però molto ristretto, in alcuni casi si parlava addirittura di meno dell’1% della superficie comunale. “Consentire l’1 percento, o il 3 percento o il 7 percento del territorio significa di fatto proibire completamente” osserva però Cardia. E poi sottolinea che i giudici di Palazzo Spada negli ultimi mesi hanno dato idea di conoscere perfettamente l’impasse in cui si trova il settore del gioco: “Si tratta dello stesso Consiglio di Stato che ha scritto al Ministero dell’Economia due pareri per chiedere come si possano indire delle gare – quella delle scommesse e quella del bingo – se poi è impossibile mettere a terra i punti visto che l’Intesa Stato/Regioni non è stata recepita dalle Regioni”. In sostanza, “Il Consiglio di Stato ha sì respinto i ricorsi su Bolzano, dando quella lettura della CTU. Ma poi ha anche sollevato quei dubbi sulle gare. E adesso ha detto che vuole vederci chiaro sulla sentenza di Bolzano, e che nel frattempo le sale devono restare aperte”. gr/AGIMEG

 

 

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