CARDIA (ACADI) A CANDIDATI CONSIGLIO PIEMONTE: ‘VALUTARE EFFETTI LEGGE GIOCO’ (Gioconews.it 17 maggio 2019)

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Pubblicato su Gioconews.it

il 17/05/2019

 

Geronimo Cardia, presidente di Acadi, chiede ai candidati al Consiglio del Piemonte di valutare effetti della legge sul gioco su occupazione e erario.

“Valutare un intervento immediato per scongiurare le conseguenze ampiamente previste e prevedibili sul piano della diffusione dell’offerta illegale, della perdita di gettito erariale, della cancellazione di posti di lavoro e di aziende sane”.

È l’appello lanciato ai candidati al Consiglio della Regione Piemonte da Geronimo Cardia, presidente di Acadi – Associazione concessionari di giochi pubblici – affiliata a Confcommercio Imprese per l’Italia, con le filiere dei propri associati rappresenta oltre il 70 percento del sistema di controllo del gioco pubblico e regolamentato in Italia.

Peraltro, da un lato, “la misura del distanziometro in sé è indimostrato sia efficace e, dall’altro, la proibizione sulla sostanziale totalità del territorio – provocata in concreto dall’errore tecnico che vizia il distanziometro – è unanimemente considerata inefficace (sia sul piano della prevenzione, sia sul piano curativo) nonché addirittura dannosa per le conseguenze sulla compulsività dei giocatori problematici e patologici”, si legge nella nota di Acadi.
“La pretesa e non dimostrata tutela degli utenti porterà, in poche settimane, alla perdita di migliaia di posti di lavoro di persone altamente formate e specializzate, con significativa percentuale di lavoro femminile e under 35, capaci di gestire i prodotti di gioco regolamentati in un contesto sicuro e severamente verificato. Conseguenza inevitabile di ciò sarà la sostanziale espulsione dal territorio dei punti vendita e delle aziende selezionate per gestire l’offerta di gioco con vincite in denaro tramite le reti telematiche pubbliche. Acadi ricorda che la finalità primaria del gioco regolamentato è quella della tutela del consumo di gioco con approccio responsabile ed in quadro di pubblica fede e sicurezza pubblica, ma soprattutto, in questo momento storico, di gestione delle soluzioni di prevenzione delle dipendenze centrate sulle persone, superando un controproducente accanimento avente ad oggetto proprio i luoghi di gioco autorizzati. Sulla base di queste premesse, Acadi si augura che i candidati di tutti i movimenti politici approfondiscano adeguatamente i rischi esistenti con la desertificazione dell’offerta di gioco pubblico assicurata dal sistema concessorio e con la perdita delle professionalità dei lavoratori del settore in Piemonte”, conclude Cardia.


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