Cardia (Acadi): “Sistema non è in grado di mantenere questa pressione fiscale” (Agimeg 4 marzo 2019)

Condividi su:

“C’è piena sintonia con quanto ha detto il presidente Zapponini, nonostante non ci siamo confrontati prima”. Lo ha detto Geronimo Cardia, presidente di Acadi, nel corso dell’audizione di fronte alle Commissioni Lavoro e Affari Sociali, su Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Cardia ha ricordato che l’associazione rappresenta il 70% delle imprese del settore degli apparecchi, e quindi circa 9mila famiglie – i dipendenti dei concessionari -, e “diverse decine di migliaia di famiglie, se si considera tutto l’indotto”. E poi ha avvisato: “‎Il sistema non è in grado di sostenere questa pressione fiscale. Il Servizio di Bilancio lo riconosceva già a maggio 2018, prima quindi che il prelievo fiscale venisse ulteriormente inasprito. Sui 18 miliardi di euro che rappresentano la spesa annua dei giocatori, il comparto ne percepisce circa 8. Con questi soldi deve versare stipendi, e pagare gli investimenti. Questi 8 miliardi sono il compenso dell’intero settore, il segmento delle slot ne percepisce circa 5,6 miliardi. Adesso, il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 prevede un inasprimento che vale 1,5 miliardi, quasi un terzo di quelle somme”. gr/AGIMEG

 

Cliccando qui puoi scaricare il PDF del documento



Iscriviti alla newsletter per essere aggiornato sulle attività dello Studio