Cardia: ‘Cds distingue su competenze e non tra giochi’ (Gioconews giugno 2017)

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“La sentenza veramente estesa del Consiglio di Stato in estrema sintesi precisa che se una regione ha esercitato la propria competenza concorrente con lo Stato in materia di salute imponendo l’articolazione di un distanziometro per certi giochi, i comuni della regione non possono andare oltre a quanto detto dalla regione perché privi di una competenza specifica”. Lo sottolinea il legale Geronimo Cardia, commentando la sentenza del Cds sul regolamento comunale di Milano.io

“Interessante il dato, posto che sin ora, ma in materia di limitazioni di orari, ai comuni anche la Corte Costituzionale ha riconosciuto una competenza indipendente dalle regioni, peraltro molto esercitata, ai sensi dell’articolo 50 comma 7 del Tuel.

Giusto che il Consiglio di Stato, pur comprendendo che esistono regole di funzionamento e presidi differenti tra gioco e gioco, ritenga di non entrare in giudizi di apprezzamento, che richiedono invece competenze tecniche e specializzate richieste al legislatore.
La sentenza è vero che da un altro colpo al distanziometro, ma non risolve e non affronta il tema dell’effetto espulsivo pure sofferto in terra lombarda”, conclude.


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