Cardia (GCLegal): Giusto difendere il diritto alla salute, ma anche il diritto al lavoro di chi è impiegato nel settore del gioco (Nongiochiamo.it maggio 2017)

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Una cultura giusta del gioco è l’unica strada da seguire. Allo stesso modo, la prevenzione del GAP è importante, ma le politiche attuali non sono efficaci. E’ importante scrivere bene le regole difendendo il diritto alla salute, ma anche il diritto al lavoro di chi è impiegato in questo settore”. Lo sottolinea l’avvocato esperto di gioco Geronimo Cardia al convegno “Trentino: prima analisi sul gioco. Ipotesi e proposte per una nuova legge” di venerdì 19 maggio, dedicato alla presentazione della prima analisi demoscopica sui principali temi connessi al gioco in Trentino Alto Adige. Cardia poi ha evidenziato l’importanza della sentenza del TAR Toscana, che ha annullato il regolamento sul gioco del comune di Livorno, ricordando che “tutti i distanziometri viziati da effetto espulsivo che sono stati esposti dai Comuni sono stati annullati” e che la “materia del gioco è molto complessa perchè ogni volta che si tocca una norma si muovono molti interessi costituzionali”.

I concetti esplicitati dall’avvocato romano, che, di recente, ha scritto un libro sul tema (“La Questione Territoriale”), non solo sono corretti, ma invitano tutti i soggetti coinvolti ad usare il “buon senso”. Soprattutto quando dice che la prevenzione sul GAP è importante, così come difendere il diritto al lavoro di chi è impiegato nel settore del gioco. Proprio il buon senso in questi ultimi mesi, mi pare, che sia venuto clamorosamente a mancare. Questo è un Paese dove ogni tema si ammanta di aspetti ideologici, c’è sempre un fronte del Sì e un fronte del No. Così facendo ci si avvia, però, alla distruzione scientifica di un comparto sano (il secondo per valore economico) dell’economia nazionale. 

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