Ipotesi ennesimo aumento Preu, Cardia (Acadi): “Insostenibile un ‘non c’è due senza tre’” (Jamma.it 18 gennaio 2019)

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Le dichiarazioni del Presidente di Acadi, Geronimo Cardia, sull’ipotesi ennesimo aumento del Preu sulle Awp pubblicate su Jamma.

Gli operatori hanno già avuto modo di rappresentare formalmente nel tempo e più volte come si ponga un tema di squilibrio del sinallagma concessorio via via in misura sempre più rilevante provocato, tra l’altro, dai continui aumenti Preu, oltre che dal notoriamente sempre più disarticolato contesto normativo a livello nazionale e locale. Se si nota sono sempre tutti contrari al gioco pubblico dimostrando però sempre di farvi ricorso disordinatamente per finanziare le politiche di Governo”.

E’ quanto dichiarato a Jamma dal presidente di Acadi, avv. Geronimo Cardia.

“Nell’ambito di due provvedimenti normativi emanati nel 2018 a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, sono stati già imposti al comparto distinti e sovrapposti aumenti della medesima tassazione. Questo sarebbe il terzo. Gli aumenti cumulati, incondizionati e disordinati sono tali da compromettere la copertura degli investimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali e, da ultimo la tenuta del sistema di controllo pubblico dell’offerta di gioco con vincite in denaro, con pregiudizio dell’utente.

A ciò – spiega il presidente di Acadi – si aggiunga che tali misure si sovrappongono ad un contesto normativo imposto dagli enti locali che di fatto, nella piena consapevolezza dei decisori, sta sancendo la sostanziale espulsione del gioco pubblico dal territorio.

Il tutto a discapito – oltre che dei posti di lavoro, della copertura degli investimenti dell’industria, dell’equilibrio concessorio e del gettito erariale – della tutela degli utenti stessi esposti a prodotti fuori controllo della dilagante offerta illegale che compromette l’ordine pubblico ed i presidi di legalità ad oggi realizzati.

Il comparto chiede a gran voce ormai da tempo interlocuzioni per le importanti valutazioni tecniche che si impongono nella gestione di un tema così complesso e di facili e più che altro pericolose strumentalizzazioni” conclude Cardia.

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