Slot, Consiglio di Stato: in decisione il ricorso contro limiti orari di Salerno ( GIOCHI E SCOMESSESSE MAGGIO 2015)

Slot, Consiglio di Stato: in decisione il ricorso contro limiti orari di Salerno ( GIOCHI E SCOMESSESSE MAGGIO 2015)

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Consiglio di Stato, è stato mandato in decisione il ricorso intentato da Lottomatica videolot contro l’ordinanza del comune di Salerno che impone lo spegnimento delle slot nella fascia oraria mattutina. Il giudizio di appello risale al 2012, ma è stato sospeso per attendere che la corte costituzionale si pronunciasse sui rinvii disposti dal Tar Piemonte su analoghi provvedimenti adottati dal comune di Santhià.

L’avvocato Geronimo Cardia è partito proprio da questa sentenza per sottolineare come la consulta abbia preso in esame aspetti in parte diversi, riconoscendo sì il diritto degli enti locali di limitare gli orari di apertura delle sale, ma non quello di imporre lo spegnimento delle slot in alcune ore del giorno, come appunto ha fatto il comune di Salerno. “Il provvedimento del comune era inizialmente giustificato dalla necessità di tutelare l’ordine pubblico”, ha spiegato ancora Cardia. “Poi da quello di evitare ripercussioni sul traffico, e ancora la necessità di arginare il fenomeno delle fughe dalla scuola e infine da quello di contrastare le ludopatie. Abbiamo prodotto alcuni studi che dimostrano come il funzionamento delle slot non influisca minimamente sul traffico, inoltre ribadiamo che per il gioco lecito vale l’assoluto divieto di gioco minorile. Quindi l’apertura delle sale non è assolutamente connessa con le assenze dalle lezioni nelle scuole. Per quanto riguarda le ludopatie sottolineano inoltre che questa udienza cade a pochi giorni di distanza dal decreto delegato sui giochi, che tra gli altri aspetti dovrebbe porre rimedio proprio agli interventi disomogenei adottati dai vari comuni”. Lo stesso auspicio di un intervento del legislatore nazionale lo ha espresso anche la difesa del comune di Salerno, ribadendo tuttavia che i problemi della ludopatia e dell’abbandono delle lezioni siano particolarmente pressanti, e che quindi richiedevano un intervento del sindaco. La sentenza è attesa nel giro di 60 giorni. gr/AGIMEG

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