Molina, nuovo dossier e nuovo vigilante (VareseNews Marzo 2017)

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L’ordinanza del consiglio di stato che ha confermato la gestione commissariale al Molina fa ripartire il processo di controlli incrociati che aveva avviato Carmine Pallino, il commercialista nominato da Roberto Maroni alla guida della Fondazione dopo l’ordinanza della Ats Insubria che ha sospeso dalle funzioni il cda “politico” nominato nel 2015 dal sindaco di Varese (all’epoca era Fontana).

Il commissario Pallino ha nominato come rappresentante dell’organismo di vigilanza un avvocato commercialista di Roma, Geronimo Cardia, una scelta in linea con la strategia di affidare anche ad esterni una serie di verifiche sulla trasparenza della fondazione. Pallino inoltre ha nominato lo stesso pomeriggio in cui il sindaco di Varese l’ha scelta, il nuovo revisore dei conti, la commercialista varesina Luisa Marzoli.

I controlli interni sulle carte della fondazione dunque continuano ed emerge anche un’altra circostanza. Carmine Pallino ha inviato all’organo di controllo della sanità pubblica, l’Ats Insubria, una seconda relazione sullo stato delle cose dentro la Fondazione, che integra la prima di cui si era avuta notizia durante l’audizione nella commissione conoscitiva al consiglio regionale.

Significa che probabilmente il Commissario ha rilevato nuove informazioni importanti da trasferire all’Ats. Va invece rettificata una informazione riportata nei giorni scorsi,  il commissario non ha effettuato modifiche allo statuto.

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