A POKER VINCE IL FISCO ? (GIOCONEWS MAGGIO 2011)

A quanto pare Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza starebbero conducendo indagini presso il pubblico dei gioca- tori di poker assumendo informazioni con l’obiettivo di accertare perlopiù per gli anni dal 2006  al 2009 una serie di aspetti, quali la correttezza degli adempimenti dichiarati- vi ed Il rispetto della normativa tributarla relativamente ad alcune tipologie di redditi conseguiti in Italia ed all’Estero ed in parti- colare alle vincite di gioco, ai premi derivan- ti da prove di abilità o della sorte ed ai proventi derivanti da sponsorizzazioni o dallo sfruttamento dei diritti di immagine o d’au- tore oltre al corretto adempimento di quan- to previsto dal D.L. 167/90, relativamente ai movimenti di capitale.

La casistica è interessante in quanto mette in luce diversi aspetti della fiscalità, quali: la residenza fiscale del contribuente;   la tassazione dei soggetti residenti e dei soggetti non residenti; gli adempimenti dichiarativi del contribuente; gli altri adempimenti fiscali del contribuente;  la distinzione di diverse tipologie di redditi;  la localizzazione dei redditi conseguiti; gli adempimenti relativi ai movimenti di capitale. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Andando per gradi e valutando il primo degli aspetti considerati (la residenza fisca- le del contribuente) può dirsi che trattando- si di giocatori di poker deve presumersi che si stia parlando di persone fisiche  e non di persone fisiche giuridiche. La norma di rife- rimento, per l’individuazione della residen- za fiscale delle persone prevede che: Ai fini delle imposte sui redditi si considerano resi­ denti le persone che per la maggior parte del periodo di Imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o han­no nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile”  (cfr., in particolare, articolo 2, comma 2, del DPR 917/86, “Tuir”). Inoltre, per i  cittadini italia· nl, è previsto un’inversione dell’onere della prova in caso di cambio  di residenza alla volta di paradisi fiscali.

Peraltro, la circostanza secondo cui sogget­ ti passivi dellimposta [sui redditi] sono le persone fisiche, residenti e non residenti nel territorio dello Stato (cfr., in particolare, articolo 2, comma 1, del Tuir) consente di precisare che, almeno sotto un profilo teori- co, i  destinatari delle indagini condotte dell’Amministrazione possano essere anche soggetti non residenti fiscalmente in Italia. E infatti, l’imposta sui redditi trova applicazio· ne: per i  soggetti ritenuti residenti fiscal- mente in Italia, sui redditi ovunque prodotti (il cosiddetto wordwide principle); per i soggetti ritenuti non residenti fiscalmente in Italia, esclusivamente sui redditi conseguiti sul territorio italiano (‘). E per l’individuazio­ ne dei criteri che consentono di ritenere un reddito prodotto nel territorio dello Stato, soccorre il dettato dell’articolo 23 del Tuir (2). Tralasciando in questa sede le casistiche che interessano i soggetti non residenti, di sequi­ to si evidenziano alcune considerazioni che potrebbero interessare i giocatori di poker identificabili come persone fisiche ritenute residenti fiscalmente in Italia (“Giocatori”). In linea generale ed astratta i Giocatori potrebbero avere conseguito vincite: in Italia o all’estero, in occasione di eventi ai quali abbiano partecipato direttamente, in prima persona, presso casinò o in occasione di tornei di  poker organizzati (c.d. “Eventi Live” dacui  scaturiscono le “Vincite da Eventi Live”) e/o in Italia o all’estero, attraverso il circuito online, attraverso ‘casinò virtuali’ o per mezzo di  siti che danno  la possibilità di partecipare a partite di poker,  in forma diversa dal torneo, tutte caratte­ rizzate dal meccanismo del deposito di somme sui noti conti cosiddetti di gioco (c.d. “Eventi On Line” da cui scaturiscono le “Vincite da Eventi On Line”).

Quanto alle Vincite da Eventi  Live ed alle Vincite da Eventi On Line conseguite sul ter· ritorio dello Stato, va chiarito che per il dirit­ to tributario interno esse potrebbero essere considerate riconducibili alla categoria dei cosiddetti “redditi diversi” di cui all’articolo67, comma 1, lettera d) del Tuir che richiama espressamente “le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scom­ messe organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte” (“Vincite e Premi”).

E in quanto tali, esse potrebbero essere ritenute destinatarie del disposto di cui all’articolo 69, comma 1, del Tuir secondo cui esse “costituiscono reddito per l’intero ammontare percepito nel perio­ do d’imposta, senza alcuna deduzione” (3). Inoltre, richiamando l’articolo 30 del DPR 600/73, secondo cui Vincite e Premi “se corrisposti dallo Stato, da persone giuridi­ che pubbliche o private(… ), seno assogget­ tati ad una ritenuta alla fonte a titolo d’im· posta con  facoltà di rivalsa”, potrebbe sostenersi che in mancanza di dette condi­ zioni i Giocatori siano tenuti ad assolvere agli obblighi dichiarativi previsti per tutti i redditi tassabili non assoggettati a ritenuta a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva. Peraltro, con riferimento alla misura dell’ali­quota della ritenuta, l’articolo 30, comma 2 DPR 600/73 stabilisce che la medesima è individuata “nel venti per cento sui premi dei giuochi svolti in occasione di spettacoli radiotelevisivi, competizioni  spor tlve o manifestazioni di qualsiasi altro genere nei quali i  partecipanti si sottopongono a prove basate sull’abilità o sull’alea o su entrambe, nel venticinque per cento in ogni altro caso”, precisando poi, al comma 4, che “la ritenuta sulle vincite e sui premi del lotto, delle lotte· rie nazionali, dei giuochi di abilità e dei con· corsi pronostici esercitati dallo Stato, è com­ presa nel prelievo esercitato dallo Stato, in applicazione delle regole  stabilite dalla leg· ge per ognuna di tali attività di gioco”. Riguardo alle Vincite da Eventi Online, maturate in Italia, inoltre, potrebbe specifi­ carsi quanto segue relativamente al fatto sei siti fornitori, utilizzati in  Italia, siano essi italiani o esteri, non abbiano ottenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato l’autorizzazione ad operare sul terri­torio dello Stato.

E’ noto che per i siti for­ nitori, che non siano in possesso  della sud· detta autorizzazione, il legislatorè abbia disposto l’oscuramento e la conseguente impossibilità per i giocatori di accedere ai servizi messi a disposizione (4).  Ebbene, lad­ dove le Vincite da Eventi Online siano con­ seguite attraverso sistemi non autorizzati e non ancora oscurati potrebbe, in linea teori­ ca, sostenersi l’assoggettamento a tassa­ zione ricorrendo al richiamato articolo 30 del DPR 600/73 ovvero al principio genera­ le, laddove non siano sopraggiunti seque­ stro o confisca penale, che vede  tassati i proventi derivanti da atti classificabili come illecito amministrativo, sempre che  sia dimostrata tale circostanza. Quanto alle Vincite da Eventi Live ed alle Vincite da Eventi  Online conseguite non Italia, ma all’estero, nel rinviare ad altra occasione ogni approfondimento in merito ai principi di tassazione e dichiarativi even· tualmente previsti dal diritto tributario ita­ liano, basti  qui rammentare  il possibile richiamo di dettati convenzionali che all’art 21, comma 1, solitamente prevedono l’impo­nibilità nello Stato di residenza del contri­ buente e di converso l’esclusione della tas· sazione  nello Stato in cui è maturato il red­dito in questione la vincita (cfr., in particola­ re, art. 21, comma  1  del modello di conven· zione contro le doppie imposizioni su redditi e capitali dell’Ocse).

Cliccando qui puoi scaricare il PDF del documento

 

 



Iscriviti alla newsletter per essere aggiornato sulle attività dello Studio