VLT, Tar respinge richiesta Comune di Bolzano di cancellare ordinanze cautelari contro chiusura sale giochi per effetto del distanziometro

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Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione Autonoma di Bolzano ha respinto l’istanza di modifica dell’ordinanza cautelare proposta dal Comune di Bolzano, che chiedeva di eliminare le precedenti ordinanze cautelari di riapertura delle attività di gioco concesse al momento della presentazione dei ricorsi contro il distanziometro espulsivo.

Il Tar evidenzia come “con ordinanza cautelare n. 4/2019, pubblicata il 9 gennaio 2019, questo Tribunale ha accolto l’istanza cautelare presentata in via incidentale dalla ricorrente (rappresentata e difesa dall’avvocato Carlo Geronimo Cardia) e, per l’effetto, ha sospeso l’efficacia del provvedimento di decadenza impugnato, ritenendo il ricorso non del tutto sprovvisto di fumus boni iuris e riconoscendo la sussistenza del pericolo di danno grave e irreparabile, ‘atteso che l’esecuzione del provvedimento impugnato comporta la chiusura della sala dedicata’”, in riferimento all’autorizzazione alla raccolta di gioco con apparecchi VLT all’interno di una sala giochi.

Il Comune di Bolzano aveva infatti chiesto la modifica del citato provvedimento cautelare n. 4/2019, “motivata, da un lato, dalla circostanza di fatto della nuova apertura di sale giochi nel Comune di Bolzano, che dimostrerebbe l’assenza del lamentato effetto espulsivo del gioco legale (…) e, dall’altro lato, dal nuovo orientamento del Consiglio di Stato, che in alcune recenti ordinanze cautelari, avrebbe rigettato le istanze di sospensiva dei provvedimenti emessi dal Comune di pronuncia della decadenza delle licenze con

conseguente chiusura delle sale giochi, ritenendo non più ostativa per il decidere la pendenza dei ricorsi per revocatoria avverso la sentenza n. 1618/2019 della Sez. VI del Consiglio di Stato”.

“Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, Sezione autonoma di Bolzano” respingendo “l’istanza di modifica dell’ordinanza cautelare n. 4/2019, proposta dal Comune di Bolzano ai sensi dell’art. 58 c.p.a”, consente dunque alle sale di rimanere aperte e di continuare a raccogliere gioco. cr/AGIMEG



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