“Un cinema non può essere un luogo sensibile” (Ige Magazine – gennaio/febbraio 2026)
In questo articolo si analizza in chiave critica una decisione del Consiglio di Stato che ha ritenuto di vedere in un cinema un luogo sensibile da cui tenere lontani punti di gioco affermando la sua riconducibilità ai “luoghi di aggregazione giovanile” previsti dal distanziometro dalla Regione Emila Romagna. Tale ricostruzione in realtà non tiene conto anzitutto del fatto che è fatto notorio che oggi i giovani (e non solo a dire la verità) hanno cambiato abitudini e al cinema preferiscono le pia
14 Gennaio, 2026 Pubblicazioni
