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In questo articolo focalizziamo quanto da tempo sono stati messi in evidenza i dati preoccupanti sul calo di raccolta che riguarda gli apparecchi, cristallizzato tra l’altro nel bilancio di sostenibilità 2024. Sono giorni, questi, in cui si leggono da più parti notizie su quanto tale andamento sia anche confermato nei numeri del 2025. Si è anche preso atto sia di proposte di emendamento che di ordini del giorno posti all’attenzione delle commissioni parlamentari sulla rimodulazione di preu, pay out e vincita massima. Ed ancora incalza il dibattito per il riordino del fisico che continua ad essere impostato su distanziometri e orari sia pure calmierati ma pur sempre univocamente concepiti per alcune tipologie di giochi. In che direzione stiamo andando?...

Una recente giurisprudenza in materia di licenze Tulps evidenzia che non basta elencare casi di presenze di pregiudicati per negare un rilascio (articolo 88 Tulps). Occorre dare contezza di una circostanza che afferisca al soggetto come l’essere dediti ad attività delittuose o l’avere una comunanza di interessi. Questo spunto consente di estendere il principio al fatto che non è sufficiente dare una mera evidenza della presenza di pregiudicati all’interno di una sala per disporne la sospensione o la chiusura (articolo 100 del Tulps). Occorre un quid pluris che è bene sia individuato e provato al fine di evitare ingiustificate iniziative che poi finiscono per determinare effetti collaterali certamente non voluti quali la perdita di gettito erariale e di presidio di legalità con lo sviamento dell’attività su circuiti illegali se non altrimenti concorrenziali....

In questo articolo si analizza in chiave critica una decisione del Consiglio di Stato che ha ritenuto di vedere in un cinema un luogo sensibile da cui tenere lontani punti di gioco affermando la sua riconducibilità ai “luoghi di aggregazione giovanile” previsti dal distanziometro dalla Regione Emila Romagna. Tale ricostruzione in realtà non tiene conto anzitutto del fatto che è fatto notorio che oggi i giovani (e non solo a dire la verità) hanno cambiato abitudini e al cinema preferiscono le piattaforme tecnologiche che distribuiscono anche on line un’amplia gamma di contenuti media.  E poi non tiene conto del fatto che una siffatta conclusione, se non ben calibrata e contestualizzata, è da sola in grado di trasformare un qualsiasi luogo commerciale aperto al pubblico, dunque tecnicamente aperto anche all’accesso ai giovani, nel centro di una area vietata, con ciò contribuendo al più volte denunciato effetto espulsivo....

Il comparto del territorio attende il riordino. Il bandolo della matassa è la tutela effettiva della salute degli utenti che sembra bloccare gli enti del territorio. Ma ci sono altri interessi pubblici mappati dagli ESG come la legalità, la sicurezza, il gettito e l’occupazione, che sono impattati dal comparto e dalle norme esistenti.    Sarebbe un errore ragionare per compartimenti stagni: territorio ed online sono mondi separati dalle norme ma materialmente interconnessi, perché il denominatore comune sono le persone che ne fanno uso. E questo vale non solo per l’Italia: da noi il dibattitto è solo in una fase molto avanzata e l’esperienza che stiamo facendo può dire molto anche in altre giurisdizioni.    Per questo ho voluto fortemente che le tematiche fossero trattate anche in Sigma alla presenza di una moltitudine di operatori internazionali in occasione di tre panel che ho potuto proporre, organizzare e moderare, su richiesta degli organizzatori che ho avuto modo di ringraziare....

In questo articolo mettiamo in evidenza le principali considerazioni e riflessioni proposte dalle categorie nel corso del dibattito avvenuto durante il Forum Acadi 2025 alla presenza di Istituzioni, Autorità, esperti ed operatori del settore, oggi quanto mai attuale per le attese che si hanno sul riordino. I numeri di quest’anno confermano la centralità del comparto del territorio ed in particolare della rete generalista. Prendendo atto dell’andamento della raccolta, della spesa e del gettito erariale si impongono misure tempestive di riequilibrio di parametri dei parametri anzitutto fiscali che consentano di arginare la tendenza negativa nell’attesa del riordino che tarda ad essere formalizzato, mettendo sempre al primo posto sia la tutela dell’utente che il presidio di legalità....

La sentenza emessa il 16 ottobre 2025 dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Ottava Sezione), nelle cause riunite sul rinvio pregiudiziale del giudice spagnolo del Tribunale Superiore di Giustizia della Comunità Valenciana, ha fornito una serie di indicazioni molto interessanti sulle caratteristiche che devono avere i distanziometri (ed in generale le restrizioni del gioco e quindi si ritiene anche le riduzioni di orari). Sono indicati con estrema chiarezza i parametri da verificare per un vaglio delle misure sotto il profilo delle regole unionali, mentre lascia qualche dubbio l’analisi del modo con cui viene analizzato il caso concreto. Ma si tratta di dubbi che comunque sono utili per valutare nuovamente il caso italiano....

Nelle sempre più rare attività di apertura di sale sui territori per la distribuzione del Bingo, delle scommesse e delle videolotterie, come noto occorre l’autorizzazione ex articolo 88 Tulps. Nel 2018 alle Questure è stato chiesto espressamente dal Ministero dell’Interno di pronunciarsi nei procedimenti di verifica dei presupposti anche sul tema dei distanziometri regionali. Oggi, a più di sette anni dalla circolare ci si chiede se questa necessità sia ancora attuale....

I dati presentati al Forum Acadi 2025 suggeriscono l’opportunità di prevedere a breve delle misure ponte che anticipino, per gli apparecchi del territorio, gli effetti di riequilibrio previsto dalla delega fiscale che tarda ad essere attuata. Le misure di riequilibrio attengono in particolare al preu, al payout ed all’ammontare della vincita. ...

I Giudici del Consiglio di Stato danno ragione al vicino concorrente: il punto non può aprire perché il cimitero è a tutti gli effetti un luogo sensibile. Sullo sfondo tra l’altro rimangono la mancata tutela effettiva della salute e l’impossibilità di fare le gare, nonostante la riforma sul territorio della Legge della Regione Campania. ...

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