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In questo articolo mettiamo in evidenza le motivazioni che sono state poste dal giudice amministrativo per considerare legittime le richieste di un operatore privato in merito all’applicazione di un distanziometro regionale ad un punto di gioco di un suo concorrente diretto. Tale aspetto mette in evidenza in modo chiaro quanto le norme sulla distribuzione dei punti, così come in particolare le norme sui distanziometri, possano rappresentare autentici strumenti di concorrenza nei rapporti tra soggetti privati. Anche tale aspetto trova in qualche modo spazio nel testo nel libro edito da Giappichelli “Il gioco pubblico in Italia. Riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali”, con le prefazioni dell’On. Sandra Savino, Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze con delega ai rapporti con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, del Sen. Massimo Garavaglia, Presidente della VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica, dell’On. Marco Osnato, Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, del Dott. Tommaso Miele, Presidente aggiunto della Corte dei Conti e Presidente Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti del Lazio....

In questo articolo mettiamo in evidenza quello che è stato cristallizzato nell’ambito di una recente sentenza in merito alla qualificazione dei cimiteri quali luoghi da far rientrare nel novero di quelli sensibili da cui tenere le distanze per l’installazione di punti di gioco. Ancora una volta emergono temi quali l’incertezza normativa, i rischi di continue ricerche di estensione dei divieti imposti e non ultimi i dubbi sempre più rilevanti sull’idoneità di questi strumenti di assicurare in concreto un autentico contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. Sono temi toccati anche nel libro edito da Giappichelli “Il gioco pubblico in Italia. Riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali” che le pronunce giurisprudenziali anche di questi giorni continuano a tenere sul tavolo, consentendo di ricordare ancora una volta l’importanza di una riforma equilibrata e consapevole. ...

Partendo da un altro caso in cui un Tar giustamente esclude le scommesse dall’applicazione del distanziometro riservato solo agli apparecchi, mettiamo in evidenza quanto nelle argomentazioni che si leggono nella sentenza, peraltro anche non necessarie visto che sarebbe bastato il riferimento dal dato letterale della norma che è inequivocabile, si rinvengano pregiudizi che sono fondati anche su percezioni distorte della struttura e della complessità del comparto del gioco pubblico. Anche per questo nel libro appena pubblicato con Giappichelli “Il gioco pubblico in Italia: riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali” cerchiamo di dare finalmente un quadro completo. ...

In questo articolo, prendendo spunto da una recente, preoccupante, sentenza del Tar Lazio ci chiediamo se con il revirement della Regione Lazio del 2022 sia stato superato l’effetto espulsivo del distanziometro regionale. E la risposta è sì, anzi no, anzi dovrebbe. Il caso è emblematico sicuramente perché il territorio interessato è talmente esteso da risultare quale sommatoria di superfici di diversi comuni importanti d’Italia. Questo crea un problema rilevante in quanto pur essendo state fatte salve le realtà preesistenti, si pone un tema certamente di divieto sostanziale del territorio per le nuove aperture e, dunque di blocco del mercato, e potrebbe porsi anche un tema di indizione delle gare da risolvere sui tavoli tecnici in questi giorni per dare corpo al riordino del territorio che presuppone valutazioni consapevoli che ho provato a sintetizzare nel libro “Il gioco pubblico in Italia. Riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali” presentato il 15 maggio alla Sala Nassirya del Senato....

In questo articolo ripercorriamo le principali caratteristiche del libro appena uscito, di cui abbiamo parlato in anteprima all’IGE e che muove i passi dal testo edito nel 2016 da GN Media “La Questione Territoriale. Il proibizionismo inflitto al gioco legale dalla normativa locale”. Oggi come e più di allora gli spunti di riflessione proposti sono fondamentali per quella consapevolezza di sistema che non può mancare nell’attuale fase di riordino del comparto del gioco fisico....

In questo articolo mettiamo in evidenza un principio di diritto che riguarda la tutela dell’utente del gioco pubblico, in relazione al quale sia il legislatore sia la massima espressione del potere giudiziario hanno dimostrato piena consapevolezza. Il principio è quello secondo cui, se si ritiene di individuare una nuova disposizione a tutela dell’utente, non si possa prescindere dal fatto che vi sono diverse tipologie di giochi, e non una sola, che vi sono diverse forme di distribuzione, e non una sola. Questi ed altri aspetti vengono affrontati nel libro appena pubblicato con Giappichelli “Il gioco pubblico in Italia: riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali”. ...

In questo articolo prendiamo lo spunto da un nuovo cortocircuito emerso in giurisprudenza in materia di distanziometri espulsivi, per evidenziare, ammesso che si intenda seguire la via del distanziometro, quanto sia importante in sede di riordino compiere una scelta oculata delle tipologie di luoghi, in modo che esse siano effettivamente “sensibili”. Ciò che va evitato è di indicare tipologie di luoghi non utili allo scopo di contrastare il disturbo da gioco d’azzardo e che, dunque, si rendano inutilmente vietate zone insediabili, così determinando l’espulsione dei presidi di Stato. Diversamente la misura risulterebbe non solo non utile allo scopo, ma anche contraria ad esso e causativa di quell’insostenibilità che da anni tiene sotto scacco lo svolgimento delle gare. Questo, come gli altri aspetti centrali del dibattito in corso, è trattato nel volume “Il gioco pubblico in Italia: riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali” appena pubblicato, con più di 70 tavole urbanistiche scaricabili in alta definizione....

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