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Nel complesso e articolato percorso di riforma del settore del gioco pubblico, resta al centro del dibattito il tema del riordino territoriale e della necessità di una visione organica capace di coniugare interessi pubblici e sostenibilità economica. In questo contesto si richiama l’attenzione su alcuni nodi strutturali ancora irrisolti e su una traiettoria di riforma che è alle fasi conclusive....

Il riordino del territorio deve andare avanti superando distanze ed orari attuali ed evitando distorsioni che comportino concentrazioni ingiustificate. Occorre il riequilibrio dei parametri voluto anche dalla Delega del 2023 che tenga conto dei diversi prodotti e canali. Ma in attesa di vedere gli effetti della sua attuazione servono misure ponte per anticipare gli effetti di riequilibrio attesi. Il tutto anche per mettere in protezione i 150.000 lavoratori del comparto, di cui 140.000 sono impiegati nel territorio....

Una Sentenza del Consiglio di Stato censura la chiusura di una sala imposta da un Comune individuando nelle Questure le amministrazioni di riferimento elette dal 2018 per l’analisi dei distanziometri nella gestione delle licenze ex articolo 88 Tulps. A maggior ragione sembra potersi dire che a loro volta le Questure, sentite le amministrazioni locali di riferimento, sono tenute a operare valutazioni specifiche su quanto appreso per le determinazioni ritenute di competenza. ...

In questi giorni si torna a parlare di riordino del territorio. Per le questioni relative alle limitazioni imposte ad alcune tipologie di prodotti viene riaperto il confronto in Conferenza Unificata. Al centro del dibattito, oltre ai distanziometri, continuano ad essere presenti le limitazioni di orari. Anche se da tempo per una lunga serie di studi queste dovrebbero essere superate perché non utili a contrastare in concreto il disturbo da gioco d’azzardo....

Il riordino del territorio è essenziale. Se non verrà fatto continueranno inesorabilmente la discesa e lo spostamento dei volumi degli apparecchi su altri prodotti o canali o sull’illegale, con evidente progressiva penalizzazione di gettito erariale e tutela della salute (rispettivamente per la diversa fiscalità e per i diversi parametri di gioco pay out ancora non riequilibrati)....

Quando ad una sala viene negato il diritto di apertura per la violazione della norma sul distanziometro applicabile, tra le altre circostanze è necessario verificare che il luogo asseritamente sensibile sia dotato di tutte le autorizzazioni di legge per operare. Diversamente ci si troverebbe di fronte al paradosso di riconosce una tutela legale rafforzata agli utenti di un’attività non legittimata a prestare servizi. Ciò vale anche quando si tratta di luoghi deputati all’istruzione....

Se un determinato tipo di gioco è distribuito anche on line, allora il distanziometro applicato al prodotto del territorio non serve proprio a nulla. A dirlo è ancora una volta la giurisprudenza senza però rendersi contro che quanto afferma giustamente per le scommesse debba valere allo stesso tempo anche per gli apparecchi. ...

I soggetti obbligati, e con essi le rispettive filiere, sono tenute a segnalare le operazioni, ritenute sospette all’esito di un processo valutativo che parte dall’analisi della ricorrenza degli indici di anomalia, passa per un’eventuale verifica rafforzata e, solo dopo una valutazione complessiva dell’operazione, si conclude con una decisione finale. E’ bene però lasciare traccia di tale processo decisionale, soprattutto se al termine dell’iter la decisione è quella di escludere la natura sospetta. Ciò risulta fondamentale anzitutto per difendere il buon funzionamento del processo valutativo in sede di ispezioni o verifiche da parte delle autorità....

In questo articolo focalizziamo quanto da tempo sono stati messi in evidenza i dati preoccupanti sul calo di raccolta che riguarda gli apparecchi, cristallizzato tra l’altro nel bilancio di sostenibilità 2024. Sono giorni, questi, in cui si leggono da più parti notizie su quanto tale andamento sia anche confermato nei numeri del 2025. Si è anche preso atto sia di proposte di emendamento che di ordini del giorno posti all’attenzione delle commissioni parlamentari sulla rimodulazione di preu, pay out e vincita massima. Ed ancora incalza il dibattito per il riordino del fisico che continua ad essere impostato su distanziometri e orari sia pure calmierati ma pur sempre univocamente concepiti per alcune tipologie di giochi. In che direzione stiamo andando?...

Una recente giurisprudenza in materia di licenze Tulps evidenzia che non basta elencare casi di presenze di pregiudicati per negare un rilascio (articolo 88 Tulps). Occorre dare contezza di una circostanza che afferisca al soggetto come l’essere dediti ad attività delittuose o l’avere una comunanza di interessi. Questo spunto consente di estendere il principio al fatto che non è sufficiente dare una mera evidenza della presenza di pregiudicati all’interno di una sala per disporne la sospensione o la chiusura (articolo 100 del Tulps). Occorre un quid pluris che è bene sia individuato e provato al fine di evitare ingiustificate iniziative che poi finiscono per determinare effetti collaterali certamente non voluti quali la perdita di gettito erariale e di presidio di legalità con lo sviamento dell’attività su circuiti illegali se non altrimenti concorrenziali....

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