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Italy’s land-based gambling sector remains under regulatory pressure as operators navigate ongoing uncertainty around reform, investment conditions and the future structure of the market. We spoke with Geronimo Cardia, President of Acadi, to find out more. (Global Gaming Insider, settembre 2026)...

La sentenza della Corte d’Appello di Milano n. 2794/2025 offre l’occasione per mettere a fuoco due corollari applicativi della disciplina dei distanziometri in materia di gioco pubblico. Il primo: quando il sistema normativo di riferimento prescrive che la distanza dai luoghi sensibili sia misurata con il criterio del raggio, non residua alcuno spazio per applicare, in via interpretativa, il diverso criterio del percorso pedonale, e ciò in forza dei principi che governano la risoluzione delle antinomie tra fonti e della natura costitutiva che il criterio di misurazione assume rispetto al precetto letterale. Il secondo: quando il sistema normativo, pur avendo optato per il criterio del raggio, non precisa se la misurazione debba muovere dagli ingressi dei luoghi ovvero dal loro baricentro, la scelta deve cadere sul baricentro, in quanto unico punto di riferimento coerente con la natura del raggio, che identifica un’area vietata — la quale ha, per definizione, un baricentro e non un punto di ingresso....

Come noto la data del 29 agosto 2026 costituisce il termine di attuazione della delega fiscale e dunque dell’emanazione del riordino. Queste note, redatte prima della scadenza e affidate alla pubblicazione del 1° settembre, descrivono i due scenari alternativi. Nel primo caso in cui il riordino del territorio sia adottato, si apre la fase delicata della gara sugli apparecchi del territorio in attuazione dei parametri normati. Nel secondo caso in cui il riordino del territorio non sia ancora una volta adottato, si profila l’ennesima proroga tecnica delle concessioni, con la diagnosi che resta la stessa: la paralisi normativa è il vero fattore di rischio da gestire....

La limitazione di orari non può prescindere da tre presupposti chiave: istruttoria, proporzionalità e verifica di efficacia. Sia se si tratta di tutelare la quiete pubblica sia se si tratta di tutelare la salute degli utenti. Il potere di regolare gli orari esiste, ma va sorretto da esposti verificati, da sopralluoghi in fasce orarie diverse, da dati oggettivi e da una motivazione puntuale. Le misure generiche, costruite su segnalazioni sporadiche e accertamenti limitati, rischiano l'annullamento per eccesso di potere e violazione del principio di proporzionalità. Analogo discorso vale per gli orari imposti per la tutela della salute....

Esiste in Italia un'attività economica alla quale la legge impone di accettare i pagamenti con carta — pena una sanzione per ogni transazione rifiutata — e alla quale, contemporaneamente, una regola tecnica più risalente sembra vietare di incassare proprio con quelle carte. È la condizione in cui si trovano oggi gli operatori delle sale VLT. Lo Stato dice loro, da un lato, “devi accettare il POS”; dall'altro, “ma quel mezzo di pagamento non è tra quelli ammessi per alimentare il gioco”. Qualunque scelta facciano, sbagliano. A meno che non si faccia chiarezza. È esattamente la fisionomia di quello che nel mio libro ho chiamato cortocircuito istituzionale: due comandi, entrambi almeno apparentemente formalmente vigenti, che, intersecandosi, producono un risultato opposto a quello che ciascuno di essi persegue e che l'ordinamento del gioco pubblico dovrebbe tenere in equilibrio. Su questa precisa anomalia vale la pena ripercorrere brevemente alcune argomentazioni, perché il punto non è ricercare una deroga normativa né un privilegio: si tratta solo di chiarire, nero su bianco, ciò che la gerarchia delle fonti già impone....

In molte Regioni il distanziometro si atteggia come non retroattivo. La ricognizione Regione per Regione conferma un legislatore del territorio consapevole dell’effetto espulsivo, mentre dove la salvaguardia del preesistente manca o è solo a tempo la desertificazione del prodotto è già in atto. In ogni caso lacci e lacciuoli contribuiscono a ostacolare la permanenza....

Per la giurisprudenza c’è effetto espulsivo solo ed esclusivamente se il divieto del distanziometro riguarda il 100% del territorio: non basterebbe un divieto del 99%. E questo mentre i punti del gioco degli apparecchi chiudono, il gettito erariale del comparto degli apparecchi diminuisce vertiginosamente di anno in anno trascinando verso il basso l’andamento del gettito erariale complessivo dell’intero comparto. Quali le cause? Distanziometri espulsivi, limitazioni di orario impossibili, paralisi delle innovazioni e conseguente riversamento della domanda sull’on line. Oggi parliamo dei distanziometri e dell’importanza di salvaguardare i locali preesistenti per evitare la desertificazione dell’offerta....

Nel sistema regolatorio del gioco pubblico, il tema della misurazione delle distanze tra punti di offerta e luoghi sensibili è ancora uno snodo interpretativo di primaria rilevanza sul piano tecnico e su quello giuridico. La questione, lungi dall’essere meramente operativa, incide infatti sull’effettività delle politiche di prevenzione e sul bilanciamento tra tutela della salute e libertà di iniziativa economica, come delineato dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa. E ciò almeno sino a quando non vedrà la luce il riordino del territorio....

Nel complesso e articolato percorso di riforma del settore del gioco pubblico, resta al centro del dibattito il tema del riordino territoriale e della necessità di una visione organica capace di coniugare interessi pubblici e sostenibilità economica. In questo contesto si richiama l’attenzione su alcuni nodi strutturali ancora irrisolti e su una traiettoria di riforma che è alle fasi conclusive....

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