Lo Studio Cardia e Cardia ha ricevuto Le Fonti Awards come “Boutique di Eccellenza dell’anno nel settore gaming”, per “l’efficienza, l’impegno e la capacità di distinguersi in settori fortemente articolati, regolamentati e in continua evoluzione come quello dei giochi pubblici e per l’indiscussa capacità di guidare lo studio e di formare una squadra di legali altamente qualificati”.
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Il nuovo libro di Geronimo Cardia

IL GIOCO PUBBLICO IN ITALIA:
RIORDINO, QUESTIONE TERRITORIALE E CORTOCIRCUITI ISTITUZIONALI

Con le prefazioni dell’On. Sandra Savino, Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze con delega ai rapporti con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, del Sen. Massimo Garavaglia, Presidente della VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica, dell’On. Marco Osnato, Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, del Dott. Tommaso Miele, Presidente aggiunto della Corte dei Conti e Presidente Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti del Lazio.

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Pubblicazioni e Compliance

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Abstract

  • Come noto la data del 29 agosto 2026 costituisce il termine di attuazione della delega fiscale e dunque dell’emanazione del riordino. Queste note, redatte prima della scadenza e affidate alla pubblicazione del 1° settembre, descrivono i due scenari alternativi. Nel primo caso in cui il riordino del territorio sia adottato, si apre la fase delicata della gara sugli apparecchi del territorio in attuazione dei parametri normati. Nel secondo caso in cui il riordino del territorio non sia ancora una volta adottato, si profila l’ennesima proroga tecnica delle concessioni, con la diagnosi che resta la stessa: la paralisi normativa è il vero fattore di rischio da gestire.

  • La limitazione di orari non può prescindere da tre presupposti chiave: istruttoria, proporzionalità e verifica di efficacia. Sia se si tratta di tutelare la quiete pubblica sia se si tratta di tutelare la salute degli utenti. Il potere di regolare gli orari esiste, ma va sorretto da esposti verificati, da sopralluoghi in fasce orarie diverse, da dati oggettivi e da una motivazione puntuale. Le misure generiche, costruite su segnalazioni sporadiche e accertamenti limitati, rischiano l'annullamento per eccesso di potere e violazione del principio di proporzionalità. Analogo discorso vale per gli orari imposti per la tutela della salute.

  • Per l’avvocato Geronimo Cardia, Presidente di ACADI, restrizioni territoriali, squilibri normativi e ritardi nel riordino del settore rischiano di indebolire l’offerta in concessione e di ampliare gli spazi del mercato abusivo.

  • Esiste in Italia un'attività economica alla quale la legge impone di accettare i pagamenti con carta — pena una sanzione per ogni transazione rifiutata — e alla quale, contemporaneamente, una regola tecnica più risalente sembra vietare di incassare proprio con quelle carte. È la condizione in cui si trovano oggi gli operatori delle sale VLT. Lo Stato dice loro, da un lato, “devi accettare il POS”; dall'altro, “ma quel mezzo di pagamento non è tra quelli ammessi per alimentare il gioco”. Qualunque scelta facciano, sbagliano. A meno che non si faccia chiarezza. È esattamente la fisionomia di quello che nel mio libro ho chiamato cortocircuito istituzionale: due comandi, entrambi almeno apparentemente formalmente vigenti, che, intersecandosi, producono un risultato opposto a quello che ciascuno di essi persegue e che l'ordinamento del gioco pubblico dovrebbe tenere in equilibrio. Su questa precisa anomalia vale la pena ripercorrere brevemente alcune argomentazioni, perché il punto no

  • In molte Regioni il distanziometro si atteggia come non retroattivo. La ricognizione Regione per Regione conferma un legislatore del territorio consapevole dell’effetto espulsivo, mentre dove la salvaguardia del preesistente manca o è solo a tempo la desertificazione del prodotto è già in atto. In ogni caso lacci e lacciuoli contribuiscono a ostacolare la permanenza.

  • Per la giurisprudenza c’è effetto espulsivo solo ed esclusivamente se il divieto del distanziometro riguarda il 100% del territorio: non basterebbe un divieto del 99%. E questo mentre i punti del gioco degli apparecchi chiudono, il gettito erariale del comparto degli apparecchi diminuisce vertiginosamente di anno in anno trascinando verso il basso l’andamento del gettito erariale complessivo dell’intero comparto. Quali le cause? Distanziometri espulsivi, limitazioni di orario impossibili, paralisi delle innovazioni e conseguente riversamento della domanda sull’on line. Oggi parliamo dei distanziometri e dell’importanza di salvaguardare i locali preesistenti per evitare la desertificazione dell’offerta.

Libri

Territorial issue – Prohibitions on legal gambling as set forth by local regulations

La questione territoriale - Geronimo Cardia

La Questione Territoriale: Il primo libro sul conflitto tra Stato ed Enti locali in merito alla regolamentazione del gioco pubblico

“Profili Giuridici della Privatizzazione” Geronimo Cardia – Il Sole 24 Ore Libri, 1994

Il gioco pubblico in Italia: riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali

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