Trento, sospesa fino al 12 gennaio la chiusura di una delle sale slot

Il Consiglio di Stato con il primo decreto cautelare del 5 dicembre 2022 per il distanziometro espulsivo della Provincia di Trento  ha sospeso la chiusura di una una sala almeno fino alla camera di consiglio del 12 gennaio 2023.

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Dicono di noi

Jamma

“Interessante il fatto che il Decreto monocratico della Sezione Quarta del Consiglio di Stato abbia richiamato il principio che non convince ai fini della tutela della salute perseguita il criterio urbanistico del raggio e che si paleserebbe più ragionevole e comprensibile quello del percorso pedonale”.

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Agipro

“Il Consiglio di Stato ha sospeso un’ordinanza cautelare del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa (TRGA) della Provincia di trento, arrivata in seguito a un provvedimento del Comune di Trento, che imponeva la chiusura di una sala giochi del territorio”

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Gioconews

Un decreto del Consiglio di Stato accoglie l’istanza di un’azienda titolare di una sala gioco in provincia di Trento e sospende l’efficacia del distanziometro introdotto dalla provincia trentina fino all’esito della camera di consiglio di cui appresso.
La sala gioco di Trento potrà così continuare a operare almeno sino al 12 gennaio 2023, data fissata dal Consiglio di Stato “per la trattazione collegiale della domanda cautelare” in Camera di consiglio.

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Pressgiochi

Come ha chiarito il Consiglio di Stato: “nel caso in esame, il pregiudizio dedotto dalla parte istante pare acquisire cumulativamente, anche nell’intervallo temporale anzidetto, i suddetti caratteri di gravità, irreversibilità e irreparabilità, anche in considerazione del fatto che, in ragione del calendario delle udienze della sezione nel periodo natalizio, l’esame collegiale della vicenda non potrà avvenire prima della fine delle festività, ossia solo poco prima della metà di gennaio 2023, e che comunque, all’udienza di merito già fissata dal T.A.R., difficilmente potrà rendersi una sentenza definitiva, ove non reiettiva, sussistendo l’intermediazione di un atto legislativo non direttamente scrutinabile dal giudice amministrativo”

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L’Adige

Il “criterio del compasso” e il “diritto tiranno” sono al centro di un decreto dell’organo della magistratura amministrativa che di fatto sospende l’ordine di rimozione delle slot machine. Ordine – nel caso specifico – impartito dal Comune di Trento ad inizio settembre e diretto ad una sala giochi di Viale Verona.

In attesa però l’Avvocato Geronimo Cardia ha presentato ricorso al Consiglio di Stato chiedendo la riforma dell’ordinanza firmata dai giudici di Via Calepina. Ed è così che si è arrivati ieri al decreto del presidente della quarta sezione, Ermanno de Francisco, una misura cautelare monocratica possibile solo in caso di estrema gravità ed urgenza.

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