“LEGGE SUL GIOCO D’AZZARDO: OCCASIONE O TRAPPOLA ?”, WEBINAR 26 MAGGIO 2022

Geronimo Cardia, Presidente di Acadi, interviene al webinar dal titolo “Legge sul gioco d’azzardo: occasione o trappola?”, del 26 maggio 2022, organizzato da Avviso Pubblico e Fondazione Adventum, nell’ambito del progetto “Se questo è un gioco”.

 

 

Agimeg, 27/05/2022

“Le infiltrazioni criminali sono ovunque, anche nel terzo settore. I comparti dove ci sono grandi possibilità di guadagno necessitano di massima attenzione. Il settore del gioco è molto controllato, perciò le autorità investigative riescono ad individuare eventuali infiltrazioni. Serve una politica seria di prevenzione e che consenta di intercettare eventuali giocatori problematici. L’istituzione di un registro di autoesclusione serio è fondamentale. E’ errato affermare che l’intesa Stato-Regioni del 2017 non è stata attuata. Questa prevedeva infatti la riduzione del numero degli apparecchi, oggi ce ne sono 261mila, un numero minore rispetto a quelle che erano state previste”.

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Gioconews, 26/05/2022

“Le competenze di Regioni e Stato sono chiarite dalla Costituzione. Per i punti critici si mettono d’accordo. Glielo chiede il legislatore, il Parlamento, che è un po’ il padre di tutti. Non è in discussione se accettare o no una regola che viene da una Regione.
Gli operatori del gioco pubblico non fanno altro che rispettare le norme. Quando dal 2011 sui territori sono nate le leggi che si sovrapponevano con la normativa nazionale, gli operatori sono andati a vedere come applicarle. Alla quinta, alla sesta negazione della possibilità di aprire un punto sul territorio, la domanda è: dove posso aprirlo allora? E sono stati interrogati degli urbanisti che hanno scoperto che applicando il distanziometro con quei parametri, tenendo conto del numero di luoghi sensibili individuati sul territorio, si trova una serie enorme di aree in cui sono vietati”.

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Jamma, 26/05/2022

“La questione territoriale non viene messa sul tavolo dagli operatori di gioco, pur essendo incaricati di pubblico servizio, ma è una cosa di cui si parla dal 2011, in una serie di approfondimenti raccolti in un volume pubblicato nel 2016 (‘La questione territoriale. Il proibizionismo inflitto al gioco lecito dalla normativa locale’, edito da Gn Media, Ndr) dove il sottosegretario all’Economia dell’epoca, Pier Paolo Baretta, presentava una fotografia del quadro normativo dell’epoca. È un problema dell’ordinamento giuridico. Sono 10 anni che il legislatore mette nelle leggi di bilancio o nei documenti di programmazione l’obiettivo di fare una legge di riordino. Anche quando fu introdotto il decreto Dignità il Parlamento si diede l’obiettivo di realizzarlo in sei mesi”.

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