📍Conferenza EASG 2026 Copenaghen | PANEL – GIOCO PUBBLICO: IL RIORDINO DEL TERRESTRE TRA NORME, MERCATO E SOSTENIBILITA’

Alla EASG Conference 2026 di Copenaghen, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore del gaming, l’Avv. Geronimo Cardia ha analizzato il nodo irrisolto del riordino del gioco terrestre italiano, partendo dalla scadenza del 29 agosto 2026.

Al centro dell’intervento, una tesi chiara: online e rete fisica non possono essere governati come comparti separati. Le decisioni su un canale modificano gli equilibri dell’altro, con effetti su gettito, occupazione, legalità e tutela dei giocatori.

Il nodo più complesso resta quello territoriale: in alcuni casi analizzati, l’applicazione rigorosa delle norme locali ha reso indisponibile per nuove aperture una quota del territorio prossima al 99%. Un “cortocircuito” che rischia di vanificare gli obiettivi di tutela.

Significativo il dato sul payout: circa 64% per un apparecchio terrestre, fino al 98% per un prodotto online assimilabile. Se il gioco fisico diventa meno accessibile, la domanda si sposta sullo smartphone — con il rischio di effetti opposti a quelli desiderati.

Sul piano economico, la rete terrestre resta centrale: circa 135mila occupati sui 145mila complessivi del comparto.

 

Quattro le mosse indicate per il “day after” del 29 agosto:

  1. Proroghe solo tecniche, senza oneri aggiuntivi

  2. Misure ponte immediate: riequilibrio AWP e nuove macchine

  3. Fiscalità che non sposti la domanda su un solo canale

  4. Tavolo tecnico permanente tra regolatore e concessionari

“La questione non è decidere se il futuro sarà fisico o digitale. È come accompagnare questa trasformazione senza produrre squilibri.”


Nel volume “Il gioco pubblico in Italia: riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali” (Giappichelli, 2024) dieci proposte per un riordino organico del settore.

 

Dicono di noi

Ige Magazine, 11 settembre 2026
Easg 2026: il riordino mancato in Italia e il rischio di uno squilibrio strutturale
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