Il Cds accoglie l’appello di una sala giochi contro il comune di San Martino Siccomario sul distanziometro (press giochi dicembre 2017)

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha accolto il ricorso di una società contro il Comune di San Martino Siccomario non costituito in giudizio; per la riforma dell’ ordinanza cautelare del T.A.R. LOMBARDIA – MILANO: SEZIONE I concernente “l’annullamento, previa sospensione e concessione avente ad oggetto “ordinanza di inibizione dell’attività di sala giochi mediante apparecchi ex art. 110, comma 6 del TULPS e dell’’atto presupposto Regolamento comunale per l’apertura e la gestione del gioco approvato, tra l’altro nella parte in cui prevede l’autorizzazione comunale con rispetto del distanziometro e del requisito demografico”

Per il Consiglio “Considerato che i motivi di appello vadano apprezzati in riferimento alla preesistente apertura dell’esercizio, non potendosi escludere prima facie la sussistenza del fumus boni iuris relativamente a questo profilo; ritenuto che l’inibizione totale dell’attività dia luogo ad una situazione di urgenza che consente la concessione della richiesta misura cautelare monocratica”

Pertanto il Cds “Accoglie l’istanza e per l’effetto sospende l’ordine di inibizione dell’attività di sala giochi mediante apparecchi ex art. 110, comma 6 del TULPS”.

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