Author: GCLEGAL

I Giudici del Consiglio di Stato danno ragione al vicino concorrente: il punto non può aprire perché il cimitero è a tutti gli effetti un luogo sensibile. Sullo sfondo tra l’altro rimangono la mancata tutela effettiva della salute e l’impossibilità di fare le gare, nonostante la riforma sul territorio della Legge della Regione Campania. ...

Il 22 luglio 2025 alla Sala Caduti di Nassirya del Senato, l’Avv. Cardia ha partecipato alla conferenza stampa “Business diplomacy: la diplomazia d’impresa, l’Italia nel mondo. L’internazionalizzazione delle imprese italiane e la diplomazia d’impresa multilaterale”, su iniziativa del senatore Mario Borghese....

La giurisprudenza impone la chiusura del punto che abbia sottoscritto un nuovo contratto successivamente alla data di entrata in vigore della norma sul distanziometro che almeno all’inizio aveva fatto salve le realtà preesistenti. Anche questa visione contribuisce ad impedire allo Stato di fare le nuove gare del territorio per le concessioni da tempo scadute e per questo in continua proroga tecnica ed onerosa. Per i Giudici occorre superare il dato letterale della norma: questo tema riguarderebbe non solo gli apparecchi ma anche le scommesse. Ma è veramente così?...

Il superamento della questione territoriale continua a tardare per ragioni sostanziali così come di tecnica legislativa. Le riduzioni dei numeri registrate negli anni, confermate ed acuite negli ultimi mesi, impongono riflessioni su eventuali misure anticipatorie di quel riequilibrio voluto dalla stessa delega fiscale. ...

Il 3 luglio 2025 alla Camera dei Deputati a Roma l'Avv. Geronimo Cardia ha partecipato al convegno “Stati Generali del Gioco – La riforma nasca dal confronto e rimetta al centro la tutela della persona”, organizzato dall’intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo e dalla Fondazione Bruno Buozzi....

La giurisprudenza continua a respingere i ricorsi contro i distanziometri regionali e provinciali affermando che non esiste effetto espulsivo perché le percentuali di interdizione non sarebbero del 100% assoluto e affermando il ritenuto giusto obiettivo di anteporre anzitutto la tutela della salute agli altri interessi. Peccato che tuttavia il legislatore continua a fare le proroghe delle concessioni in essere esplicitando il problema della Questione Territoriale (ossia dicendo che c’è l’effetto espulsivo). Ma soprattutto peccato che i dati scientifici dimostrano sul piano sanitario l’esatto contrario di quanto affermato in giurisprudenza sia per l’inidoneità dello strumento del distanziometro in sé, sia per la struttura tecnico-urbanistica utilizzata dal regolatore locale, sia soprattutto per essere univocamente focalizzato su due dei trentatré prodotti e su uno dei due canali distributivi del gioco. Per cercare di avere una valutazione di questi principi innanzi alla Corte Costituzionale possono dare un forte contributo le Istituzioni in campo con interventi ad adiuvandum nei giudizi degli operatori....

Iscriviti alla newsletter per essere aggiornato sulle attività dello Studio